Corrado
Bologna, nato a Torino nel 1950, ha studiato nelle Università di
Roma e di Ginevra; ha insegnato nelle Università di Ginevra, di
Chieti, di Roma “La Sapienza”; è attualmente Prof. Ordinario di
Filologia romanza nell’Università di Roma Tre.
Si è occupato in particolare della prima lirica trobadorica
(Guglielmo IX d’Aquitania e Jaufre Rudel), dell’influenza che
essa ha esercitato sulla poesia antico-italiana e in lingua d’oїl,
e delle sue relazioni con la letteratura latina e mediolatina;
della tradizione medioevale del Romanzo di Alessandro;
dell’enciclopedismo mediolatino; del ruolo svolto dalla cultura
degli Ordini mendicanti (specie quello francescano) nella
formazione della cultura laica in età comunale; della
predicazione medioevale; della prosa italiana fra Due e del
Trecento; della trattatistica quattro-cinquecentesca; della
tradizione e fortuna dei classici italiani (su ampia scala
diacronica, dalle origini all’età contemporanea); di vari
aspetti dell’opera di Cavalcanti, di Dante, di Petrarca,
dell’Ariosto, di Guicciardini, di Manzoni e di Gadda; del
Theatro della Sapienza di Giulio Camillo (di cui sta approntando
l’edizione critica e commentata); dell’attività filologica di
Angelo Colocci e di Pietro Bembo (in particolare nei settori
della lirica delle Origini, occitanica e italiana); della
fortuna del Don Chisciotte nelle letterature moderne; della
funzione della “vocalità” nella cultura medioevale e moderna.
Fra i volumi pubblicati: l'edizione commentata del Liber
monstrorum de diversis generibus (Bompiani, Milano 1977); Flatus
vocis. Metafisica e antropologia della voce, con prefazione di
P. Zumthor (Il Mulino, Bologna 1992); Tradizione e fortuna dei
classici italiani (2 voll., Einaudi, Torino 1993); Alessandro
Magno nel Medio Evo occidentale, in coll. con P. Boitani, A.
Cipolla, M. A. Liborio (Fondazione Lorenzo Valla, Milano 1997);
La macchina del «Furioso». Una lettura delle «Satire» e
dell'«Orlando» (Einaudi, Torino 1998); Il ritorno di Beatrice.
Simmetrie dantesche fra «Vita Nova», «petrose» e «Commedia»
(Salerno, Roma 1998); Il trattato del Quattro e Cinquecento
(Istituto Poligrafico dello Stato, 2000); La prosa del Due e del
Trecento (Istituto Poligrafico dello Stato, 2005).
Ha curato fra l’altro le raccolte di saggi di K. Kerényi, Nel
labirinto (Boringhieri, Torino 1983) e di G. R. Cardona, I
linguaggi del sapere (Laterza, Roma-Bari 1990), e l'edizione
italiana di J. Starobinski, Ritratto dell'artista da saltimbanco
(Boringhieri, Torino 1984). Ha collaborato all'edizione italiana
di E. R. Curtius, Europäische Literatur und lateinisches
Mittelalter (La Nuova Italia, Firenze 1992). Ha riproposto in
Italia, accompagnandoli con due saggi introduttivi, i volumi:
Vita di Don Chisciotte e Sancio Panza di Miguel de Unamuno
(Bruno Mondadori, Milano 2005); L’armonia del mondo di Leo
Spitzer (Il Mulino, Bologna 2006).