Ol’ga
Aleksandrova Sedakova è nata a Mosca il 26 dicembre 1949. Ha
compiuto i suoi studi presso la Facoltà di Filologia
dell’Università di Mosca Lomonosov. Nel 2003 ha inoltre ricevuto
la laurea “honoris causa” in Teologia presso l’Università di
Minsk. Tra il 1983 e il 1990 ha lavorato come osservatrice
presso l’ “Institute of Scientific Information in Humanities”.
Nel biennio 1990-1991 ha invece insegnato presso il “Gorky’s
Writers Institute” di Mosca. Dal 1991 insegna al Dipartimento di
Storia e Teoria della Cultura Mondiale dell’Università Statale
di Mosca.
Ha tenuto numerose lezioni presso le più prestigiose università
americane ed europee.
Poetessa, traduttrice e narratrice di fama mondiale, Ol’ga
Sedakova è l’erede della tradizione dei grandi poeti russi del
‘900 quali Anna Achmatova, Osip Mandel'štam e Josif Brodskij..
Scrive fin dagli anni ’60. La sua produzione poetica, rimasta ai
margini tra gli anni ’70 e ’80, era affidata, in parte, alla
fortuna delle copie dattiloscritte di circolazione clandestina,
mentre all’estero, all’editoria dei centri culturali degli esuli
del regime sovietico. Solo dalla metà degli anni ’80 i suoi
versi e i suoi saggi critici hanno cominciato ad apparire in
riviste letterarie russe specializzate e al contempo sono stati
tradotti in diverse lingue occidentali.
Ol’ga Sedakova è assai nota in Russia come traduttrice di poesia
dalle principali lingue europee: celebri sono le sue traduzioni
di Orazio, S. Francesco d’Assisi, Dante, Petrarca, T.S. Eliot,
Ezra W. L. Pound, Emily Dickinson, Stéphane Mallarmé, Victor
Hugo, Paul Claudel e Rainer M. Rilke.
La raccolta delle sue opere è stata pubblicata a Mosca
nell’edizione russa “En Ef K'ju/Tu Print:” (O. Sedakova, “Proza,
stinchi”, Moskva, 2001, voll. I-II.). L’edizione comprende, in
millecinquecentotrenta pagine, tutti i suoi scritti più
importanti: il primo volume raccoglie solo opere in versi, il
secondo la saggistica.
Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti in tutto il mondo,
tra i quali è doveroso ricordare: Donna dell'anno, Who's
Who-1992 (Cambridge, 1992); Premio Europeo per la poesia (Roma,
1996); Premio Stato della Città del Vaticano: Le radici
cristiane dell'Europa. Nel nome di Vladimir Solovëv (Roma-Città
del Vaticano, 1998); Cavaliere della Repubblica francese (2005).