Chi siamo

 

Dal lontano febbraio 2005 le aule dell’Università degli Studi di Milano ospitano un’ini­ziativa organizzata dall’Associazione S.U.M. (Studenti Universitari Milanesi) unica nel suo genere: per quattro mesi, ogni settimana, puntualmente, centinaia di studenti universitari (e non solo) ascoltano attenti lezioni tenute da alcuni tra i più importanti studiosi della Commedia e ripercorrono insieme al pellegrino Dante il cam­mino che dalla «selva oscura», «per tutt’i cerchi del dolente regno», attraverso le balze del Purgatorio, conduce fino alle «beate genti».

Eppure, non è innanzitutto il grande, insperato successo di pubblico, che segue or­mai fedelmente ogni nuova edizione, a fare di Esperimenti danteschi un unicum nel pa­norama culturale universitario, inassimilabile ad ogni altra sorta di lectura dantesca. E non è nemmeno la caratterizzazione cosmopolita dell’iniziativa o l’alto profilo dei dan­tisti invitati (provenienti da tutti i continenti), che hanno reso Milano e la sua Università sede privilegiata per la discussio­ne e il confronto sulla poesia del divino poema. Il punto sta altrove. La storia inizia da più lontano.

 Il 9 agosto 1373 viene presentata ai Priori delle Arti e al Gonfaloniere di Giustizia di Firenze una petizione con la quale numerosi cittadini chiedevano una pubblica lettura della Commedia: 

Pro parte quam plurium civium civitatis Florentie desiderantium, tam pro se ipsis quam pro aliis civibus aspirare desiderantibus ad virtutes, quam etiam pro eorum posteris et descen­dentibus, instrui in libro Dantis, ex quo tam in fuga vitiorum quam in acquisitione virtu­tum quam in ornate eloquentie possunt etiam non gramatici informati, reverenter suppli­catur vobis, dominis Prioribus Artium et Vexillifero Iustitie Populi et Comunis Florentie, quatenus dignemini opportune providere et facere solempniter reformari, quod vos, domini Priores Artium et Vexillifer Iustitie, possitis eligere unum valentem et sapien­tem virum, in huiusmodi poesie scientia bene doctum, pro eo tempore quo voletis, non maiore unius anni, ad legendum librum qui vulgariter appelatur El Dante, in civitate Florentie, omnibus audire volentibus, continuatis diebus non feriatis et per continuatas lectiones, ut in similibus fieri solet; et cum eo salario quo voletis non maiore centum florenorum auri pro anno predicto; et cum modis, formis, articulis et tenoribus de quibus vobis dominis Prioribus et Vexillifero videbitur convenire.

 Con lo stesso spirito che animò la richiesta del popolo fiorentino, ad un piccolo gruppo di amici iscritti alla facoltà di Lettere e Filosofia nacque l’idea di Esperimenti danteschi: coinvolgere alcuni professori in un ciclo di incontri che consentis­se, nell’arco di tre anni (ogni anno una cantica, ad ogni relatore due o tre canti), di completare la lettura integrale della Commedia, sacrificata dai programmi ministeriali dell’università riformata. Da un’amicizia giocata nella comune passione per la letteratura e per Dante, divenuta ben presto contagiosa, dall’incontro libero e appassionato, a tratti perfino acceso, tra studenti e docenti è nata un’iniziativa che a ben vedere non fa altro che riproporre lo spirito che ha dato origine alla universitas nel XII secolo.

Con il tempo Esperimenti danteschi è cresciuta e maturata: un ciclo completo è stato compiuto (2005-2007), il sito internet si è arricchito di contenuti e si è consolidata l’usanza di far precedere alla lezione del professore una nostra introduzione, che ripren­desse i contenuti emersi nell’incontro precedente e suggerisse un’ipotesi di lettura, dan­do così una maggiore unitarietà al percorso.

A non essere mutato è il tratto peculiare dell’evento: il fatto di essere organizzato interamente da studenti universitari. Attualmente vi sono coinvolti una quarantina di persone che insieme si preoccupano di ogni dettaglio: dall’invito del professore alla pre­notazione del viaggio fino a Milano, dall’allestimento dell’aula all’ideazione del volanti­no promozionale, fino alla gestione del sito internet.

Ma lo studio della Commedia resta l’attività principale. Gli appuntamenti settimana­li per preparare ogni incontro e i momenti seminariali di dialogo con i professori al ter­mine della loro lezione – occasioni per un confronto serrato a partire dalle domande sorte – costituiscono l’aiuto più prezioso a questo scopo.

Con l’inizio del secondo ciclo si è deciso di fare un altro passo e pubblicare in un volume le conferenze delle edizioni dedicata all’Inferno (Esperimenti danteschi. Inferno 2008, a cura di S. Invernizzi, Genova-Milano, Marietti, 2009) e del Purgatorio (Esperimenti danteschi. Purgatorio 2009, a cura di B. Quadrio, Genova-Milano, Marietti, 2010), a cui seguirà quella del Paradiso, così da lasciare una traccia duratura, proprio – si parva licet – com’era accaduto con le pub­bliche letture organizzate dal Comune di Firenze: esse sono ora patrimonio di tutti nelle Esposizioni sopra la “Comedia” di Dante di Giovanni Boccaccio.

 

 

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