Professori – Alfonso D’Agostino

dagostino2006

Alfonso D’Agostino

Alfonso D’Agostino è professore ordinario di Filologia romanza e direttore scientifico della sezione moderna della Biblioteca di Scienze dell’antichità e Filologia moderna. Nato a Brescia l’8 febbraio 1951, dopo la maturità classica (1969) si è iscritto a Lettere classiche nell’Università degli Studi di Milano, ma, appassionatosi alle lezioni di Alberto del Monte (1924-1975), è passato a Lettere moderne, per potersi laureare con lui in Filologia romanza (1973); comunque, oltre che al suo indimenticabile Maestro, è grato a tutti i docenti dei corsi che ha seguito e segnala in particolare Maurizio Vitale (Storia della lingua italiana), Giovanni Orlandi (Letteratura latina medievale), Dario del Corno (Letteratura greca), Alberto Grilli (Letteratura latina), Ignazio Cazzaniga (Filologia greco-latina), Antonio Viscardi (Filologia romanza), Carlo Salinari e Aldo Borlenghi (Letteratura italiana), SergioAntonielli (Letteratura italiana contemporanea), Anna Maria Finoli (Storia della lingua francese), GiorgioCostamagna (Paleografia e diplomatica), Dopo la laurea è stato assistente incaricato supplente di Filologia romanza (1973-1975), quindi assegnista e poi ricercatore confermato (1975-1986) di Lingua e letteratura spagnola presso lo stesso ateneo; dal 30 ottobre del 1986 è ordinario di Filologia romanza.

Visiting professor nell’Università di Santiago de Compostela (1997), dove ha tenuto un corso di letteratura italiana antica. Professore a contratto presso lo IULM di Milano (1981), dove ha tenuto un corso di Storia della lingua spagnola. Ha fatto parte del collegio docenti dei dottorati di Storia della lingua e letteratura italiana di Milano e di Iberistica di Bologna; attualmente è membro del collegio docenti della «Scuola dottorale europea in Filologia romanza» (Siena – Milano – Pavia – Zürich – Paris IV Sorbonne – Santiago de Compostela – Heidelberg – Collège de France). È stato commissario straniero in un esame finale di dottorato in Linguistica italiana nell’Università di Santiago de Compostela (1998). Ha tenuto lezioni e conferenze in varie università italiane (Cagliari, Milano-Cattolica, Milano-IULM, Napoli-FedericoII, Napoli-Istituto Orientale, Padova, Parma, Pavia, Pisa [Scuola Normale], Reggio Calabria, Roma 3, Torino, Venezia ecc.) e in altri istituti di cultura e ha partecipato a numerosi convegni di studio. Già condirettore dei «Quaderni di letterature iberiche e iberoamericane», è membro del comitato di redazione dei periodici scientifici «Revista de Literatura Medieval», «Letteratura italiana antica» e «La Parola del Testo» e della collana «Agua y peña». È il curatore delle serie «Carte romanze», pubblicate all’interno dei «Quaderni di Acme» e dirige la «Biblioteca di Filologia e Linguistica Romanze». Ha fondato e dirige il «Seminario Permanente su Questioni Romanze». È socio corrispondente dell’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, membro della Società Italiana di Filologia Romanza (SIFR), della Société Rencesvals, della Société Internationale Arthurienne, dell’ISEM(Istituto per gli Studi dell’Europa Mediterranea), del Centro Interuniversitario di Studi Romanzi dell’Università di Pavia, della Asociación Internacional de Hispanistas, della Asociación Hispánica de Literatura Medieval. È componente della Commissione per l’Edizione Nazionale dei Volgarizzamenti dei classici latini. Ha scritto una ventina di libri e un’ottantina di saggi, occupandosi di diversi settori della disciplina (italiano, spagnolo, francese, provenzale), di linguistica storica, di filologia testuale e di varî generi letterarî (poesia, narrativa, teatro, letteratura gnomica e scientifica). I principali ambiti di ricerca sono i seguenti. Nella lingua e letteratura italiana la prosa antica (soprattutto quella del Duecento, alla quale ha dedicato l’edizione critica dei Fiori di filosafi, 1979 e il panorama storico e filologico contenuto nella Storia della letteratura della casa editrice Salerno, 1995 e 2001), Dante (2003 e 2009), Boccaccio (2005 e 2010) e la storia degli iberismi della lingua italiana (1994). Nella letteratura francese i fabliaux (1995, 2002 e 2008) e il teatro (con l’edizione del Miracolo di Teofilo di Rutebeuf, 2000). Nella letteratura provenzale Arnaut Daniel (1990 e 2009), Guglielmo IX (2005) e la poesia gnomica (con l’edizione critica del Savi, 1984). Nella letteratura spagnola e ispanoamericana testi e autori di quasi tutti i secoli, dal Cantar de Mio Cid (1998,  2004, 2007, 2009 e in stampa) a Alfonso el Sabio (monografia, 2001, edizione critica dell’Astromagia, 1992 e nuova ed., con Carlos Alvar, Valencia 2001), Juan Manuel (1976, 2006 e 2011), Juan Ruiz (2005 e 2008), Garcilaso de la Vega (1993), l’Abencerraje (1997) e il romanzo moresco (1999), il Don Chisciotte di Cervantes (2004), Lopede Vega (1985), il Burlador de Sevilla (edizione e traduzione italiana in versi, 2011, preceduta da varî saggi),Calderón de la Barca (1986, 1994 e 2002), Bances Candamo (edizione della Piedra filosofal, 1988), Borges (1984), Neruda (1986 e 2005), Asturias (edizione critico-genetica del romanzo Mulata de Tal, Madrid-Paris2000) ecc. Si è occupato anche della fortuna dei classici italiani (Dante, Petrarca, 1993) nella letteratura ispanoamericana. Ha scritto un manuale di grammatica storica dello spagnolo antico (2001) e una breve storia della lingua spagnola (2001) e un abbozzo di manuale di filologia testuale (2005 e 2006). Inoltre ha pubblicato un breve testo in latino medievale (1979), la traduzione spagnola quattrocentesca dell’Apocolokyntosis di Seneca (2004), una nuova versione del Llanto por Ignacio Sánchez Mejías di Federico García Lorca (2004), un saggio sul patto col diavolo nelle letterature romanze (2004), sul rapporto fra Borges e la letteratura italiana (2004); ha redatto voci per un manuale codicologia (1997) e per il Lexicon desMittelalters, ha dettato il prologo a un dizionario galego-italiano (Santiago 2000), ha scritto di ecdotica (1984), di problemi della traduzione di testi medievali (2001, 2002) e della traduzione letteraria in genere (2009), nonché di letteratura poliziesca italiana contemporanea (1991), ha scritto un’antologia dedicata alla materia troiana nelle letterature latina e romanze medievali (2006), una silloge sull’epica di Roncisvalle (2006), saggi sulla presenza di Dante in Juan Fernández de Heredia (2003-4), sul Cantar de Roncesvalles (con l’edizione del testo 2006), sull’Istorietta troiana (2006), sulla commedia spagnola barocca Dineros soncalidad (2009), su Pio Rajna (1999) e su Gianfranco Contini (2008).

Ha in corso di stampa saggi sul Burlador de Sevilla, sulla commedia Dineros son calidad, sui problemi della versione letteraria, sulla Chanson de Roland, sul Don Chisciotte ecc. Ha in preparazione, fra l’altro, una grammatica storica del toscano antico, una nuova edizione del Cantar de Mio Cid con versione in endecasillabi sciolti e una nuova edizione del Conde Lucanor di Juan Manuel.