Professori – Mira Mocan

Mira Mocan

Mira Mocan

Mira Mocan si è laureata in Filologia romanza all’Università “La Sapienza” di Roma, dove ha conseguito anche il dottorato di ricerca con un lavoro dedicato alla Presenza di Riccardo di San Vittore nella «Commedia». Attualmente è professoressa associata in filologia e linguistica romanza presso l’Università Roma Tre. Si è occupata di cultura e poesia dei trovatori e della lirica italiana delle Origini, in particolare sotto l’angolatura del rapporto con la tradizione mediolatina, in primis cistercense e vittorina. Ha pubblicato, su questi temi, la monografia I pensieri del cuore. Per la semantica del provenzale «cossirar», Roma, Bagatto Libri, 2004) e alcuni articoli, tra cui: “Bos sabers: la sapida scientia dei primi trovatori” (in La Parola del testo, IX / 1 [2005], pp. 9-27; Per una nuova interpretazione di BdT 183, 11: «a bon coratg’ e bon poder» (in «Romania», 493-494/1-2 [2006], pp. 228-236); Iacopone e la spiritualità vittorina: «Amor de caritate» e il «De quatuor gradibus violentae caritatis» di Riccardo di San Vittore (in La vita e l’opera di Iacopone da Todi. Atti del Convegno di studio, Todi, 3-7 dicembre 2006, a cura di E. Menestò, Spoleto, CISAM, 2007, pp. 289-309); L’Arca della Mente. L’«edificazione della Sapienza» nella Scuola di San Vittore (in Circoli e gruppi letterari, artistici, spirituali, a cura di Francesco Zambon, Milano, Medusa, 2007, pp. 113-134), “Ombra” e “immagine” fra letteratura e arte nel Medioevo, in Manipolare la luce in epoca premoderna. Aspetti architettonici, artistici e filosofici / Manipulating Light in Premodern Times. Architectural, Artistic, and Philosophical Aspects (a cura di D. Mondini e V. Ivanovici, Mendrisio, Accademia di Architettura/Silvana Editoriale, 2014, pp. 185-215).

Le sue ricerche di argomento dantesco si concentrano sul rapporto tra riflessione filosofica medievale e poesia italiana delle origini (soprattutto in Cavalcanti e in Dante), e sulle fonti teologiche della Commedia. Su Dante ha pubblicato i volumi La trasparenza e il riflesso. Sull’«alta fantasia» in Dante e nel pensiero medievale (Milano, Bruno Mondadori, 2007), e L’arca della mente. Riccardo di San Vittore nella “Commedia” di DanteFirenzeOlschki2012pp. XXII, 316 (Saggi di “Lettere Italiane”, 68), oltre ad altri saggi, tra cui si possono ricordare:

  • Ulisse, Arnaut e Riccardo di San Vittore: convergenze figurali e richiami lessicali nella «Commedia», in «Lettere italiane», LVII (2005), pp. 173-208;
  • (scheda in «La Rassegna della letteratura italiana», CX / 2 [2006], pp. 419-420);
  • «Absurda escalina»? Nota a «Purgatorio» XXVI 146, in: AA. VV., Lectio difficilior, a cura di C. Bologna e S. Conte, Roma, Nuova Cultura, 2005, pp. 131-139);
  • “Io come capra ed ei come pastori” (“Purg.” XXVII 86). Figure della contemplazione nella “Commedia”in Dante e il mondo animale, a cura di Giuseppe Crimi, Luca Marcozzi, Roma, Carocci, 2013, pp. 169-185;
  • “Fantasticus mundus”. Teologia vittorina e creazione poetica in Dantein Le teologie di Dante, a cura di Giuseppe Ledda, introd. di Giuseppe Mazzotta, Ravenna, Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali, 2015, pp. 117-141;
  • Canto XXIII. Vedere la “vera luce” nel Cielo delle Stelle Fisse. Il trionfo di Cristo e Mariain Lectura Dantis Romana. Cento canti per cento anni. III. Paradiso. 1.Canti I-XVII. 2. Canti XVIII-XXXIII, a cura di Enrico Malato, Andrea Mazzucchi, Roma, Salerno, 2015;
  • Dantea cura di Michela Cecconi, Corrado Bologna, Mira Mocan, Sandro Bertelli, Elisabetta Caldelli, Maddalena Signorini, Marco Cursi, Annalisa Perrottain I libri che hanno fatto l’Europa. Manoscritti latini e romanzi da Carlo Magno all’invenzione della stampa. Biblioteche Corsiniana e romane, a cura di Roberto Antonelli, Nadia Cannata, Michela Cecconi, Emma Condello, Marco Cursi, Maddalena Signorini, Roma, Accademia Nazionale dei Lincei – Bardi edizioni, 2016, pp. 219-229
  • Il livore dell’invidia e la luce della sapienza: lettura di “Purgatorio” XIIIin «L’Alighieri. Rassegna dantesca», 56, n.s., XLVI, (2015), pp. 61-85; poi, rivisto, in Lectura Dantis Bononiensis. VII, a cura di Emilio Pasquini, Carlo Galli, Bologna, Bononia University Press, 2017, pp. 57-83 con il titolo: “Purgatorio” XIII. Il livore dell’invidia e la luce della sapienza;
  • “Ratio ab amore illuminatur”. Sulla mistica affettiva in Dante e nella letteratura romanza delle originiin “Tutto il lume de la spera nostra”. Studi per Marco Ariani, a cura di Giuseppe Crimi, Luca Marcozzi, Roma, Salerno, 2018, pp. 125-135;
  • L’Agostino di Dantein I classici di Dante, a cura di Paola Allegretti, Marcello Ciccuto, Firenze, Le Lettere, 2018, pp. 241-266.

Ha vinto il premio del Centro di studi storico-letterari per la tesi di dottorato La presenza di Riccardo di San Vittore nella «Commedia» nel 2007 e il Premio “Marian Papahagi” nel 2010.